
QUAL'E LA VOSTRA PARTE DI STORIA CHE VI PIACE DI PIU
29 febbraio 2008
NASCE ROMA

26 febbraio 2008
GIOCHI ETRUSCHI
Anche gli etruschi erano dei professionisti che si dedicavano alle pratiche sportive, le piu in uso erano: salto con l'asta, corsa con le maschere, corsa coi bastoni (che venivano passati fra di loro), gioco della truia, gioco ancora sconosciuto, salto in lungo, giavellotto, lancio del disco, pugilato. Competizioni di carri, con quadrighe o bighe. (durante queste esibizioni si verificavano molti incidenti per l'abitudine degli Etruschi di legare le briglie dietro la schiena). Le pratiche sportive si svolgevano nelle zone rurali adiacenti alle città o ad aree sacre. Per ognuno di questi eventi si radunava un folto pubblico composto da individui di ogni estrazione sociale, uomini e donne. Di queste manifestazioni ci e rimasta una vasta iconografia nelle pitture tombali che consente di farcene un'idea precisa. questi giochi venivano fatti sotto la direzioni di un giudice. Lo sport più seguito era la corsa delle bighe. Grandi onori erano concessi ai vincitori delle gare che davanti ai magistratidella città ricevevano premi a testimonianza del loro valore atletico.
ricerca fatta dai siti" http://www.larth.it/ e http://www.nonsolofitness.it/
24 febbraio 2008
ARTE ETRUSCA


La lingua e l'arte permettono di trasmettere informazioni sulla vita di un popolo; tuttavia, per quanto riguarda gli Etruschi, le informazioni che possiamo avere sono soltanto parziali. Infatti della lingua si conoscono solo un ristretto numero di parole, in quanto i documenti pervenuti sono quasi esclusivamente iscrizioni funebri; pur essendo numerosissime (circa 15 000) esse forniscono pochi dati per la conoscenza degli usi e della vita del popolo etrusco. Anche la documentazione artistica è abbondantissima sono nel settore funerario; non rimangono infatti testimonianze di templi, case, edifici pubblici (all'infuori di pochi resti di mura e porta di città), poiché la maggior parte delle architetture era realizzata con materiali facilmente deperibili. Dalle testimonianze scritte lasciate dai Romani, possiamo tuttavia conoscere con un certa precisione le caratteristiche delle città e di alcuni edifici etruschi.
CIVILTA' ETRUSCA

Gli Etruschi sono un popolo dell'Italia antica affermatosi, in un'area denominata Etruria corrispondente alla Toscana, all'Umbria fino al fiume Tevere e al Lazio settentrionale, con propaggini in Campania e verso la zona padana dell'Emilia-Romagna, a partire dall'VIII secolo a.C.
Nella loro lingua si chiamavano Rasena o Rasne, entrambi col significato di "Tirreni" e poi "Etruschi", abitanti dell' Etruria.
La civiltà etrusca, discendenti della cultura villanoviana, fiorì a partire dal X secolo a.C., e fu definitivamente inglobata nella civiltà romana entro la fine del primo secolo avanti Cristo (alla fine di un lungo processo di conquista e assimilazione culturale che ebbe inizio con la data tradizionale della conquista di Veio da parte dei romani, nel 396 a.C.
21 febbraio 2008
BRONZETTI


Oggetti di raffinato artigianato,stilizzati ma precisi nel realismo dei particolari, i bronzetti,oltre a dimostrare le capacità tecniche ed artistiche raggiunte dalle popolazioni nuragiche , rappresentano anche fonti di notevole interesse documentario, poichè ci rilevano tanti aspetti della vita sociale ed economica di queste popolazioni e dell'ambiente in cui vivevano. Tra i più dei cinquecento bronzetti rinvenuti nei santuari , nelle tombe e nei nuraghi, ci sono infatti quelli che riproducono strumenti di lavoro e di trasporto (carri o barche) ; personaggi di diversa posizione sociale (capi,sacerdoti,guerrieri,contadini,pastori,artigiani,suonatori ecc.; animali domestici come buoi,pecore,capre,maiali,cani; animali selvatici come mufloni, cinghiali,cervi,daini,volpi. Soltanto il cavallo non viene riprodotto,segno che era poco o nulla conosciuto.
POPOLI ITALICI
I nuraghi sorgono spesso in posizione dominante, su un cucuzzolo, sul ciglio di un altopiano o di un burrone o all'imboccatura di una valle. Si tratta di torri di forma tronco-conica, costruite con blocchi di pietra sovrapposti a secco, senza malta, tenuti insieme dal loro stesso peso.
Le mura, sempre poderose, possono avere uno spessore di quattro o cinque metri, il diametro esterno varia dai trenta ai cinquanta metri alla base e diminuisce con l'aumentare dell'altezza formando appunto un tronco di cono.
Ne rimangono oggi circa 7.000 (8.000 secondo altre fonti, in passato oltre 20.000) sparsi in tutta l'isola.
Furono il centro della vita sociale delle tribù dei nuragici, una delle civiltà più misteriose e meno conosciute del Mediterraneo. Ancora oggi archeologi e storici si interrogano sui costumi dell'antico popolo sardo ed il nuraghe è tutt'ora il simbolo più noto della Sardegna.
I primi nuraghi iniziarono ad essere costruiti in un'epoca imprecisata, che però dovrebbe essere quasi certamente situata nel II millennio AC, e di alcuni si è effettuata una datazione alquanto probabile di un periodo intorno al 1800 a.C..
TESTO TRATTO DA WIKIPEDIA.E IMMAGINE TRATTA DAL SITO WWW.MONDOSARDEGNA.NET
20 febbraio 2008
ANTICHI VASI GRECI
19 febbraio 2008
LE OLIMPIADI
BIBLIOTECA DI ALESSANDRIA
Andò distrutta nell'antichità in data imprecisata (presumibilmente intorno all'anno 270 o, più probabilmente verso l'anno 400 e in circostanze misteriose).
Anche in suo ricordo è stata edificata, ed è in funzione dal 2002, la moderna Bibliotheca Alexandrina. La Biblioteca di Alessandria fu costruita intorno al III secolo a.C. durante il regno di Tolomeo II Filadelfo. Questo polo culturale, annesso al Museo, era gestito da un лροστάτης(voce da tradurre), ruolo di grande autorità donato direttamente dal re (il primo filologo ad occupare tale carica fu Zenodoto di Efeso). Questo aveva il compito di dirigere una squadra di preparatissimi grammatici e filologi che avevano il compito di annotare e di emendare i testi delle varie opere di cui si redigevano delle edizioni critiche che venivano poi conservate all’interno della Biblioteca stessa: si suppone che al tempo di Filadelfo i rotoli conservati in questo luogo fossero circa 490.000 (quando non bastò più lo spazio, venne costruita una seconda struttura, la Biblioteca
18 febbraio 2008
DISCOBOLO DI MIRONE
MITOLOGIA GRECA

Figlio di Crono e Rea era il più giovane dei suoi fratelli e sorelle. Nella maggior parte delle leggende era sposato con Era, anche se nel santuario dell'oracolo di Dodona come sua consorte si venerava Dione: secondo l'Iliade Zeus è il padre di Afrodite, avuta con Dione. È comunque famoso per le sue frequentissime avventure erotiche extraconiugali, tra le quali si ricorda anche una relazione omosessuale con Ganimede. Il frutto dei suoi numerosi convegni amorosi furono i suoi molti celeberrimi figli, tra i quali Atena, Apollo e Artemide, Hermes, Persefone, Dioniso, Perseo, Eracle, Elena, Minosse e le Muse. Dalla moglie Era secondo la tradizione ebbe Ares, Ebe,Efesto ed Ilizia.
Zeus è noto per l'abitudine a punire coloro che finivano fuori dalle sue grazie colpendoli con le sue saette oltre che, al pari di altri dei, trasformandone le sembianze.
La figura equivalente a Zeus nella mitologia romana era Giove, mentre in quella etrusca era il dio Tinia.